Sheltia sostiene la mostra su Abu Simbel a Padova

22 novembre 2019

La mostra si terrà a Padova dal 24 Novembre 2019 al 12 Gennaio 2020 presso Palazzo Zuckermann, in Corso Garibaldi 33.

È grazie all’intervento dell’ingegno di un padovano e di una realtà per gran parte veneta se oggi possiamo ancora ammirare il magnifico tempio rupestre Abu Simbel voluto da Ramses II sul finire del secondo millennio a.C.
Il tempio era quasi scomparso, ricoperto dalla sabbia, quando nell’agosto del 1817 Giovanni Battista Belzoni riuscì a disseppellirlo dopo giorni e giorni di duro lavoro con temperature oltre i 50 gradi.
È proprio alla figura di Giovanni Battista Belzoni che s’ispirò il regista e sceneggiatore George Lucas nell’ideare il personaggio di Indiana Jones e oggi, a 50 anni di distanza dal salvataggio del sito monumentale di Abu Simbel e a 40 anni dal suo riconoscimento UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità, il Comune di Padova e il Gabinetto di Lettura, in collaborazione con Salini Impregilo, ricordano i protagonisti, molti dei quali veneti, che resero possibile questa straordinaria impresa.
Sì, perché l’impresa di Belzoni fu la prima operazione di salvaguardia del tempio a cui ne seguirono altre. Negli anni ‘60 del secolo scorso, l’esistenza del sito fu messa a repentaglio a causa della costruzione della diga di Assuan.
Così, per preservare il templio venne decisa una nuova operazione al limite dell’impossibile. Il piano prevedeva lo smontaggio del tempio e la sua ricostruzione in un punto più alto, al riparo dalle acque del lago Nasser creato dalla diga. Tutto il progetto venne seguito, per conto dell’UNESCO, dal prof. Gazzola, allora alla guida della Soprintendenza del Veneto occidentale.
Alla fine i lavori vennero aggiudicati a un consorzio internazionale che vedeva il coinvolgimento della ditta Impregilo (oggi Salini – Impregilo) i cui dirigenti si avvalsero della collaborazione dell’ing. Luigi Rossato, anch’egli padovano, che curò il recupero con un sistema di taglio della pietra praticamente senza incorrere in alcune danno alla struttura. Con lui collaborarono una folta squadra di cavatori, molti dei quali del Vicentino.
È con piacere che Sheltia ha deciso di sostenere la mostra “Abu Simbel, il viaggio del faraone. Due secoli di presidio veneto a salvaguardia dei templi” in quanto crediamo che sia importante riportare alla memoria e onorare chi con ingegno, professionalità e passione ha unito il mondo nella salvaguardia di un bene culturale comune.